Uno è meglio di due

Aggiornamento: 8 gen

Abbiamo capovolto il detto comune per parlarvi del nuovo codice identificativo nazionale, di cui devono dotarsi tutte le strutture ricettive extralberghiere, nonché gli immobili destinati alle Locazioni Brevi, per qualsiasi attività di tipo promozionale e commerciale, sia online (v. gli annunci sui portali dedicati) che offline (v. le brochure distribuite alle fiere di settore).

L’obiettivo è lampante: cercare di contrastare l’abusivismo nel mercato dell’extralberghiero, soprattutto a gestione occasionale, e dei cosiddetti “affitti AirBnB”.

Un’altra incombenza direte…In realtà si tratta di un provvedimento annunciato, infatti la sua istituzione risale al 2019, e precisamente è da attribuirsi all’ art 13-quater del Decreto Legge n. 34/2019, poi in parte modificato dalla Legge n. 178/2020. Tale articolo ha previsto la costituzione di una banca dati nazionale delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi, ognuno dei quali identificato mediante un codice unico e personale, “fermo restando quanto stabilito in materia dalle leggi regionali “.

Sappiamo infatti che molte Regioni già da tempo hanno legiferato in tal senso, ciascuna dando una definizione propria del codice e attuando norme specifiche. Il passaggio del testo di legge appena citato lasciava intendere che ogni struttura ricettiva extralberghiera e Locazione Breve avrebbe dovuto dotarsi sia del codice regionale, ove previsto, che del codice nazionale, da utilizzare entrambi per le attività previste dalla legge.

Ancora una volta si profilava il rischio di un procedere in parallelo di Stato e Regioni sulla stessa tematica, con un ennesimo moltiplicarsi di obblighi amministrativi per gli operatori ricettivi, tanto da sollevare le proteste e le richieste di snellimento della normativa di alcune associazioni di settore.

Invece in questo caso tutto si è risolto per il meglio: il Decreto del Ministro del Turismo del 21 settembre 2021, che disciplina le modalità di realizzazione e di gestione della banca dati, ha stabilito che il codice regionale già esistente di una struttura o Locazione Breve sarà recepito come unico codice identificativo dalla banca dati, lasciando a quest’ultima il compito di generare un codice alfanumerico solo laddove non sia stato adottato.

Ci piace davvero questa collaborazione Stato – Regioni…speriamo si estenda ad altri ambiti, uniformando disposizioni e posizioni spesso divergenti.

Per oggi è abbastanza.

Stay tuned

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