Conviene aprire una struttura extralberghiera imprenditoriale?

Naturalmente la domanda è riservata agli operatori la cui normativa turistica regionale consente di esercitare l’attività ricettiva di Bed & Breakfast, Case e Appartamenti Vacanze e Affittacamere sia in forma occasionale che professionale, specificandone i rispettivi requisiti, senza alcun obbligo per l’una o per l’altra.


Questo punto interrogativo riguarda anche le Locazioni Brevi, oggi praticabili in entrambe le forme, ma in questo caso entra in scena la normativa nazionale, che quindi coinvolge l’intero territorio italiano.


Ci concentriamo ora su alcuni principi generali che possono guidare la decisione dell’operatore.


E’ subito intuibile che la gestione in forma imprenditoriale consente margini di manovra più ampi rispetto a quella occasionale.

Laddove esiste un’organizzazione professionale, le istituzioni danno la possibilità di sviluppare l’attività e di includere servizi ulteriori, come l’erogazione della prima colazione agli ospiti da parte degli affittacamere imprenditoriali delle Marche o dei pasti principali per i B&B professionali toscani, permettendo così di arricchire l’offerta e di aumentare le tariffe.


Mettiamo in rilievo anche i finanziamenti che le Regioni stanziano di frequente a favore delle imprese turistiche e il supporto fornito dalle Camere di Commercio, indirizzato soprattutto alle attività imprenditoriali.

Inoltre segnaliamo il portale di Unioncamere che promuove i Comitati per l'imprenditoria femminile: da vent'anni offrono un valido aiuto a tutte le donne che desiderano diventare imprenditrici con un proprio osservatorio, diversi servizi e assistenza per bandi, contributi, formazione e tantissime attività ed eventi sui territori:

https://www.imprenditoriafemminile.camcom.it/


Infine rendiamo noto che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 296 del 14 dicembre 2021 il Decreto interministeriale 30 settembre 2021 che disciplina le modalità di intervento del Fondo a sostegno dell’impresa femminile. Per gli adempimenti tecnici ed amministrativi relativi agli interventi di cui al presente decreto, il Ministero si avvale dell'Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia.

Dal punto di vista fiscale poi, visto che nella maggior parte dei casi parliamo di piccole imprese ricettive extralberghiere, l’operatore potrà ricorrere al regime facoltativo, chiamato forfettario, per il quale la legge prevede un limite reddituale massimo di sessantacinquemila Euro e alcuni altri elementi ostativi.

Se si opta per questo regime, non si è obbligati a versare l’IVA, l’IRPEF e l’IRAP e a tenere diversi registri contabili; per contro, l’operatore pagherà il 15% di imposte su una base imponibile calcolata in maniera forfettaria a seconda del codice ATECO di riferimento; si tratta quindi un’aliquota unica, che si riduce al 5% per le nuove imprese per i primi cinque anni. In forse invece dal 2022 la possibilità di rinunciare alla fatturazione elettronica, vigente fino al 2021.


Non è poi così raro il caso della gestione di una struttura avviata in forma occasionale che si evolve in un esercizio imprenditoriale.

E’ la situazione, ad esempio, di chi inizia l’attività con un numero di camere o unità abitative inferiore alla disponibilità effettiva per poter restare nei parametri della gestione occasionale e poi, superata la fase di rodaggio e disponendo di maggiori capitali da investire rispetto a quelli iniziali, decide di fare il salto di qualità trasformandosi in un imprenditore e rendendo così fruibile l’intero “patrimonio” ricettivo, con tutti i vantaggi che ne conseguono.


Per maggiori informazioni: “Come avviare una struttura ricettiva extralberghiera imprenditoriale” di Rita Apollonio e Giulia Carosella, FrancoAngeli Editore, 2° edizione.

Seconda edizione aggiornaa nel 2021

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